domenica 30 aprile 2017

1° Maggio 2017. Continuiamo l'Operazione 'Assalto al Cielo' del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre un anno. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle recenti vicende che vedono il nostro Cardinale, impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa.
Vedi i precedenti a partire da qui.

Domani, lunedì 1° maggio, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa a Roma, alle 7.00am ora locale e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera. 


Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. I circa 86.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.
Quando direte il vostro Rosario, ricordate di pregare per le intenzioni di tutti i Guerrieri del Rosario, così come loro pregano anche per le vostre.
« Il potere del Rosario è superiore ad ogni descrizione! » affermava l'Arcivescovo Fulton Sheen. Usate dunque questa preghiera potente per prendere d'assalto il Cielo e rivolgere a Dio e alla Benedetta Vergine Maria le seguenti intenzioni:

Habemus tre Papi, o forse anche cinque...

Così viene commentato su Facebook quanto il gesuita Padre Antonio Spadaro,  direttore de La Civiltà Cattolica, "portavoce" non ufficiale di Papa Francesco, ha postato su Twitter (vedi immagine):

«Ѐ ufficiale: i papi sono tre:
Papa Ratzinger, Papa Bergoglio e Papa Tawadros.
Forse anche quattro, se contiamo il Patriarca Bartolomeo. Ma forse è più corretto dire cinque, perché non può mancare Kirill, che potrebbe essere il papa dell'ortodossia assieme a Bartolomeo.
Quindi il vescovo di Roma è uno dei tanti papi sulla piazza».

L'ufficialità pragmatica ci consegna una nuova picconata al Primato petrino. E noi abbiamo da offrire l'ennesima sofferenza, che è di tutto il corpo mistico di Cristo, in attesa del ripareggiamento della verità.

Bocconi di giurisdizione - Fabio Adernò

Pubblichiamo di seguito un commento giuridico-pastorale dell'Avvocato Rotale Fabio Adernò, JCD, alla Lettera della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" (4 aprile 2017) riguardante i matrimoni celebrati dalla Fraternità San Pio X.
Richiamiamo precedenti commenti dello stesso Autore: 
1) alla Lettera con la quale Papa Francesco conferiva la liceità delle assoluzioni di confessori sacerdoti della FSSPX in occasione dell’Anno Giubilare straordinario della Misericordia [qui] e 
2) alla Misericordia et misera con la quale (cfr. n. 12) lo stesso Pontefice estendeva sine die tale liceità indipendentemente dall’arco temporale dell’Anno Santo [qui].

Bocconi di giurisdizione

Il 4 aprile scorso il Bollettino della Sala Stampa Vaticana diffondeva la Lettera del 27 marzo 2017 (prot. N. 61/2010) con la quale la Pontificia Commissione «Ecclesia Dei» informava i Vescovi diocesani dell’orbe cattolico che d’ora in avanti è lecito conferire le facoltà per assistere ai matrimoni anche ai Sacerdoti della Fraternità Sacerdotale San Pio X, «[…] certi che anche in questo modo si possano rimuovere disagi di coscienza nei fedeli che aderiscono alla FSSPX e incertezza circa la validità del sacramento del matrimonio, e nel medesimo tempo si possa affrettare il cammino verso la piena regolarizzazione istituzionale» (ibid.).

sabato 29 aprile 2017

Santa Caterina Patrona d'Italia. Discorso di Pio XII

Il 29 Aprile 1380 si concludeva la vita terrena di santa Caterina da Siena. Ecco come Pio XII ci presenta la Patrona della nostra Italia che festeggiamo oggi, nel Discorso sui Patroni d'Italia a Santa Maria sopra Minerva, 5 maggio 1940. Santa Caterina, intercedi per noi!

Ammirevole spettacolo e al tutto degno della universale paternità apostolica, Venerabili Fratelli e diletti Figli, fu più volte, in secoli dal nostro lontani, il vedere in questo insigne tempio di Santa Maria sopra Minerva i Successori di Pietro, Nostri Antecessori, venuti con solenne corteo a celebrare i divini misteri nella dolce festività della Santissima Annunziata, e onorare con mano amorevole la pubblica distribuzione alle fanciulle di doti claustrali e nuziali, estimatori, com’erano, della verginità sacra a Dio e della onesta maternità familiare, vegliante, insieme con gli angeli celesti, sulle candide culle, nidi di angeli umani. A tale lieta storica ricordanza l’animo Nostro esulta in mezzo al Nostro amato popolo che Ci circonda devoto; e nella visione del passato, se pur bello di altra luce, contempliamo rinnovato e ripresentato, in festa di duplice e novissima aureola, lo splendore di questo altare, sotto cui dormono le venerate spoglie di una vergine eroica, sposa di Cristo, paladina della Chiesa, madre del popolo, angelo di pace all’italica famiglia. Al Nostro sguardo accanto a lei leva la fronte un poverello, vestito di saio e cinto di una corda, dall’aspetto serafico, dalle mani e dai piedi segnati di cicatrici, dall’occhio che contempla il cielo, i monti e le valli, il valico dei fiumi e dei mari, e nel suo amore e nel suo saluto abbraccia l’agnello e il lupo, gl’infelici e i felici, i concittadini e gli estranei. Sono questi, o Italia, i tuoi alti Patroni al cospetto di Dio, il quale pure ti ebbe privilegiata fra tutte le sponde del Mediterraneo e degli oceani, stabilendo in te, attraverso le mirabili vicende di un popolo prode, ignaro del consiglio e della mano divina, la sede e l’impero pacifico del Pastore universale delle anime redente dal sangue di Cristo. Caterina e Francesco, sotto il beatificante ciglio di Dio, guardano Roma e le regioni italiche, perché l’amore, che nutrirono quaggiù vivendo e operando, non si spegne nel cielo, ma si rinfiamma nell’imperituro amore di Dio.

Invito alla Lettura ~ “Spiritualità Contro Psicoterapia. La Vera Pace dell’Anima”, di Don Curzio Nitoglia

Introduzione a cura di Antonio De Angelis

L’editore effedieffe ha pubblicato recentemente il libro di don Curzio Nitoglia intitolato Spiritualità contro psicoterapia. La vera pace dell’anima (Proceno di Viterbo)[1]

Cristo contro Jung e Freud

Don Curzio Nitoglia in questo libro confronta gli insegnamenti della psicoterapia freudiana e junghiana con i princìpi della teologia ascetica e mistica per dimostrare che solo quest’ultima può aiutare, con la grazia soprannaturale, l’uomo a guarire dalle sue “malattie spirituali”, ossia dai peccati; mentre la prima al massimo aiuta l’uomo a prendere coscienza delle sue patologie psichiche, ma non può far nulla perché ne esca fuori, anzi spesso non solo insegna ad accettarsi come si è ma addirittura spinge l’uomo a praticare il male morale per liberarsi dalle sue patologie.

Occorre distinguere lo psichico, che ha come oggetto le malattie nervose o mentali, dallo spirituale, che ha come oggetto la virtù da praticare e il peccato da fuggire. Purtroppo oggi si confondono i due campi così che lo psicoterapeuta si mette a fare il prete con risultati paradossali (accettazione del male morale o vizio se non la pratica parossistica di esso) e il prete si mette a fare lo psicologo riducendo il peccato ad una sorta di malattia da curare con mezzi umani, naturali e psicologici, invece che mediante la grazia di Dio e l’aiuto della sana spiritualità cristiana.

venerdì 28 aprile 2017

I membri dei Cavalieri di Malta rivolgono una petizione Papa per una 'spiegazione ragionevole' riguardo all'ingerenza sull'Ordine

La vicenda è paradossale. La reazione dell'Ordine appare adeguata allo sconquasso portato dal Vaticano e dal papa stesso. con il rischio di una plateale sconfessione. Certamente la gravità del'accaduto[1] li ha indotti a non tacere. Pubblico di seguito la nostra traduzione da LifeSiteNews. Vanno aumentando i laici che chiedono spiegazioni...

ROMA, 27 aprile 2017 ( LifeSiteNews ) - I membri dei Cavalieri di Malta hanno rivolto direttamente a Papa Francesco una petizione  in occasione della cruciale votazione per il nuovo leader prevista per Sabato prossimo. Hanno firmato una lettera aperta lanciata dal Cavaliere Maltese Dr. Paul J. Camarata.

Essi dicono che vogliono risposte alle loro domande e alle “gravi” perplessità  sorte in seguito alla reintegrazione all'interno dell'ordine da parte di Francesco di un promotore di preservativi fatto dimettere, mentre egli ha costretto a dimettersi il Gran Maestro dell'Ordine e ha di fatto rimosso dal suo incarico il loro patronus, il cardinale Raymond Burke. Così scrivono:
“Il recente svolgersi dei gravi eventi accaduti negli ultimi mesi che coinvolgono l'Ordine di Malta ha lasciato perplessi molti di noi”. E aggiungono: “Il tutto è stato esacerbato dalla mancanza di spiegazione ragionevole rivolta sia ai fedeli membri dell'Ordine che alla pubblica opinione in ordine ai provvedimenti intrapresi da Sua Santità e da funzionari del Vaticano”.
(I membri che desiderano firmare possono farlo via e-mail Dr. Camarata a camarataKM@icloud.com)

La lettera arriva tre mesi dopo che Francesco è stato pesantemente coinvolto negli affari di governo dell'Ordine, che è un'entità sovrana e non ha alcun legame ufficiale col Papa o col Vaticano.

Card. Sarah. La Chiesa sta affrontando un grave rischio di scisma sul tema della moralità

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews, 24 aprile 2017. Un articolo di Pete Baklinski, da New York illustra una importante puntualizzazione del Card. Robert Sarah.

Il Card Robert Sarah ha messo in guardia dal fatto che l’unità della Chiesa è minacciata al suo interno da leader influenti che “insistono” nell'affermare che le chiese nazionali hanno la “capacità di decidere autonomamente” su questioni dottrinali e morali. Egli ha detto:
“Senza una fede comune, la Chiesa è minacciata dalla confusione e poi, progressivamente, si può scivolare nella dispersione e nello scisma. Oggi v’è un grave rischio di frammentazione della Chiesa, di infrangere il Corpo mistico di Cristo, insistendo sulle identità nazionali delle Chiese e quindi sulla loro capacità di decidere per se stesse, soprattutto in un campo così cruciale come quello della dottrina e della morale”.

Venerdì 28 aprile. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Ѐ importante mantenerci fedeli nel nostro impegno per la preghiera di riparazione, perché gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù sono quotidiani e condotti a ogni livello. Altrettanto insistente e continua deve essere la nostra preghiera di riparazione. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, concludiamo la lettura del «Cur Deus homo» di Sant'Anselmo d'Aosta Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

* * * 
LUNEDÌ 1° MAGGIO 2017 A PAGNANO (frazione di Merate – LC), presso il teatro OP (via Cappelletta) con inizio alle ore 09.45 e chiusura con la S. Messa, che verrà celebrata alla ore 17.30, si terrà il Terzo Incontro nazionale della Lega Cattolica per la Preghiera di Riparazione
Per il programma dettagliato, cliccate qui.

giovedì 27 aprile 2017

Questo e quello per me pari sono. Dov'è l'unicità del Signore?

La blasfemia vaticana ormai deborda:

La Chiesa continua prostrarsi unilateralmente nei confronti della altre religioni. Ci segnalano l'unito comunicato del Vaticano, nella persona del prefetto del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.
"Gesù Cristo e il Buddha hanno promosso la non violenza e sono stati costruttori di pace" (§ 3) ".... insegnare ai nostri rispettivi seguaci come combattere il male nei loro cuori ...." (§ 6) Messaggio per la festa di Vesah 2017 
Da notare è il fatto che il Cardinale prefetto considera il buddismo una religione, mentre è una filosofia di vita che ha una sua etica inventata da Gautama Buddha che persegue la salvezza attraverso una azione personale...
Ormai l'unicità di Cristo Signore per la salvezza sembra sempre più un pallido ricordo. E forse neppure questo...

Applicando il Concilio, Sua Em Scola vuole che i musulmani progrediscano nella loro religione - P. Pasqualucci

Pubblico di seguito le puntuali riflessioni, necessariamente critiche, di Paolo Pasqualucci, riprese dal suo blog di certi concetti del tutto incompatibili col vero Cattolicesimo riproposti per l’ennesima volta dal cardinale Scola in un’intervista, nel caso qualcuno volesse ancora ritenerlo un difensore dell’autentica tradizione cattolica.

Paolo  Pasqualucci : Applicando il Concilio, Sua Em Scola vuole che i musulmani progrediscano nella loro religione

[ L’intervista  al CdS ] In un’intervista concessa al Corriere della Sera di domenica 2 aprile c.a., il cardinale Scola, esaltando il “dialogo” interreligioso e trovando l’immigrazione attuale un fatto “tragico” ma da accettarsi globalmente, ha detto :
Domanda: Lei ha sempre esaltato il meticciato. I migranti ora sono troppi?
Risposta: […] La Chiesa non può chiudere gli occhi. Offre il primo abbraccio. La forza generosa di Milano può individuare strade paradigmatiche per l’Italia e l’Europa.
Domanda: Ad esempio?
Risposta: Parecchi ragazzi musulmani già frequentano gli oratori. Lì sono aiutati a praticare la loro religione, a dire le loro preghiere, a mangiare i loro cibi, restando insieme ai ragazzi cristiani.”
[La Chiesa deve aiutare i musulmani a diventare dei bravi musulmani]<